Yoga: il benessere fisico e mentale alla portata di tutti.

Yoga: il benessere fisico e mentale alla portata di tutti.

Lo yoga è una disciplina millenaria, le cui origini si perdono in un’India tanto antica quanto affascinante. Dietro questa nobile pratica si celano le dottrine del Buddhismo e dell’Induismo ma in questo articolo trascureremo volutamente l’aspetto meditativo e filosofico per concentrarci sui benefici che apporta al corpo e alla mente.

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Nel periodo estivo, così come in quello invernale sono numerosissimi i corsi di yoga che vengono organizzati nelle palestre e nei parchi pubblici delle nostre città.

Luana Campanile,Ahimsa Yoga Potenza  , insegnante di yoga potentina ci conduce per mano in un “viaggio alla scoperta della nostra vera Essenza”, dandoci qualche consiglio pratico per raggiungere l’armonia tra i sensi e la psiche:


In foto :Ahimsa Yoga Potenza

 Come e quando ti sei avvicinata per la prima volta al mondo orientale ed in particolare alla pratica dello Yoga?

Mi sono avvicinata allo yoga nel 2010. Ero semplicemente alla ricerca di uno sport alternativo alla classica palestra e non avevo assolutamente idea di cosa fosse lo yoga. é stato subito amore!  Mi sono immediatamente appassionata alla disciplina tanto che nel 2015 ho frequentato un teacher training a Roma per l’insegnamento dello yoga ed oggi mi ritrovo a trasmettere ad altri questa mia passione.

 Cos’è per te praticare yoga?

Lo yoga è,per me, un viaggio, un percorso alla scoperta di noi stessi, della nostra vera Natura che va al di là del corpo e della mente. Spesso ci identifichiamo soltanto  attraverso il nostro corpo e i nostri pensieri senza considerare che il primo cambia con il passare del tempo e le nostre opinioni possono variare a causa delle circostanze e delle esperienze di vita. C’è una parte di noi,però, che rimane immutabile nel tempo e ci identifica. Lo yoga,pertanto,ci consente di scavare nel nostro profondo e di far emergere la nostra vera Essenza, la nostra Bellezza che,molto spesso, ci rifiutiamo di riconoscere ed apprezzare in quanto troppo presi dal mondo esteriore e da quello che ci circonda.

 Lo yoga è dai più considerato una sorta di “ginnastica meditativa”. Quali benefici, riscontrabili nel quotidiano, apporta al corpo e allo spirito?

I benefici sono molteplici purché si pratichi con costanza e senza attaccamento al risultato. Non si può pretendere di ottenere benefici immediati!

A livello fisico è evidente un aumento della tonicità e dell’elasticità muscolare, un miglioramento della circolazione sanguigna e del drenaggio linfatico, un riequilibrio dei sistemi digestivo e respiratorio, un miglioramento della postura e della densità ossea. Posso dire che i benefici fisici si ottengono a 360°.

A livello psicologico ,invece, lo yoga ha ripercussioni positive sull’umore, sulla vitalità, aumenta la fiducia in sé stessi, la socievolezza e i rapporti con gli altri. Inoltre, essendo una disciplina individuale, ognuno metterà in evidenza i propri punti di forza e di debolezza e potrà fissare sempre nuovi obiettivi da raggiungere.

Cosa sono i vari “Chakra”?  E quanti ne esistono?

Se parliamo di chakra ci troviamo nell’ambito del corpo sottile, ovvero qualcosa che non vediamo ad occhio nudo ma fondamentale per la nostra esistenza in quanto è l’involucro del prana, il soffio vitale.

Il termine chakra significa ruota o vortice e rappresenta l’incrocio energetico tra due o più Nadi che sono una sorta di rete stradale della nostra energia. Le Nadi presenti nel nostro corpo sono 72.000 (o 350.000 a seconda delle tradizioni) quindi è facile comprendere che il numero di chakra è piuttosto elevato e variabile, tuttavia ne possiamo individuare 7, che sono i principali e nascono dall’incrocio tra tre nadi : Ida, Pingala e Sushumna, localizzate in corrispondenza della colonna vertebrale.

Molto spesso si sente parlare dei vari “asana” . Cosa sono?

 Gli  asana non sono altro che le posture yoga,le posizioni del corpo che vengono praticate al fine di renderlo più tonico ed elastico e predisporlo alla staticità e all’ immobilità necessari per praticare pranayama (controllo del respiro) e pratyahara (distacco dei sensi dagli oggetti). Lo stesso asana può diventare un momento di profonda concentrazione quando si pone la propria attenzione sull’ unione tra corpo e respiro.


Nome posizione : Sirsasana

Un grande maestro contemporaneo Iyengar diceva : -Il corpo è il mio tempio. Gli asana sono le mie preghiere!- proprio a sottolineare come l’assunzione delle posizioni può rappresentare un momento di grande introspezione. In tal modo a partire dal nostro corpo fisico iniziamo il viaggio alla scoperta della nostra Essenza.

Esistono diverse tipologie di posizioni: asana in piedi o capovolte, piegamenti indietro, flessioni in avanti, torsioni ed una lezione ben strutturata dovrebbe prevederle tutte compatibilmente con il livello e le possibilità fisiche della classe.

E cosa si intende invece per “pranayama” ?

Il termine pranayama significa letteralmente controllo o espansione del Prana, l’energia vitale che sostiene tutto l’universo e che viene acquisita da noi attraverso l’aria, il cibo, il sole,ecc,ecc.”

“Nella terminologia comune però il pranayama è l’insieme delle tecniche per il “controllo del respiro”che, come ho detto, è uno dei veicoli principali di acquisizione del prana. Agevolando la circolazione della forza vitale si raggiunge lo scopo di rendere la mente calma, quieta, tranquilla e di poterne risvegliare le potenzialità latenti. Il respiro quindi è un ponte tra il nostro corpo fisico e gli strati più profondi del corpo sottile : la nostra interiorità.

Com’è strutturata la lezione?

La lezione è articolata in più fasi. Generalmente si apre con un momento di centratura ovvero un piccolo esercizio guidato di concentrazione sul respiro che può essere seguito da un esercizio vero e proprio di pranayama. A questo segue un riscaldamento del corpo con esercizi piuttosto semplici per poi entrare nel vivo della lezione con gli asana un pò più strutturati. La lezione termina con la fase di rilassamento guidato nella classica posizione di savasana (letteralmente “posizione del cadavere”) ovvero sdraiati,supini, completamente abbandonati. Quest’ultima fase penso sia la più importante in quanto, oltre a far rilassare profondamente sia il corpo che la mente, consente di assimilare tutti i benefici ottenuti durante la pratica.

Qual è la posizione più complessa?

Non esistono posizioni complesse in assoluto. Ciò che è semplice per un corpo può non  esserlo per un altro. Molte persone trovano difficoltà semplicemente a stare sedute a gambe incrociate eppure dovrebbe risultare piuttosto semplice o addirittura spontaneo.

Secondo la tua esperienza lo yoga è una disciplina adatta a tutti? Anche a persone in sovrappeso o obese?

“Lo yoga è certamente una disciplina adatta a tutti. Erroneamente si pensa che per praticarlo bisogna essere magri e flessibili e che queste due caratteristiche vadano di pari passo. Non è assolutamente così!”

“Può essere praticato da chi è in sovrappeso e anche da chi ha un corpo rigido. La flessibilità si acquisirà col tempo e ci si stupirà di cosa il nostro corpo sia in grado di fare con un esercizio costante!  —- Vedi Link Donne in carne che praticano yoga

E alle donne in gravidanza lo consigli?

Certo! È molto consigliato per le donne in gravidanza dopo il terzo mese. Costituisce un’ottima preparazione al parto purchè ci si affidi ad insegnanti esperte.

Personalmente non mi è mai capitato di vedere gruppi di bambini praticare questa disciplina. Secondo te potrebbe suscitare il loro interesse?

Lo yoga per bambini esiste ed è consigliato per uno sviluppo psico-fisico armonico. La lezione ovviamente deve essere strutturata diversamente da quella per gli adulti. Gli asana devono essere proposti sotto forma di gioco o di fiaba e devono essere rapportati all’ età dei piccoli.  Ci sono posizioni che è preferibile evitare in quanto potrebbero provocare uno squilibrio del sistema endocrino. È bene,quindi affidarsi sempre ad insegnanti qualificate in questo specifico settore.

 Molto spesso sul web ci si imbatte in professioniste o simpatizzanti di questa disciplina che adottano delle scelte alimentari vegetariane o vegane. A tuo parere c’è qualche legame tra lo yoga e questo tipo di alimentazione?

Sì,a mio avviso c’è uno stretto legame tra scelte alimentari e questa disciplina. Personalmente sono vegana e la necessità di abbandonare tutti i cibi di origine animale l’ho avvertita proprio nel momento in cui ho iniziato a praticare. Lo yoga sviluppa una sensibilità verso tutte le creature viventi che ti porta necessariamente a questo tipo di scelta che non definirei restrittiva ma empatica.
Mi piace ricordare a questo proposito una frase di Osho tratta dal libro “Tantra – La comprensione suprema”:”Non puoi mangiar carne se sei consapevole. è un gesto troppo violento. È impossibile far del male a qualcuno quando ti ricordi di te,poiché scorgi la stessa luce, la stessa fiamma che brucia in te in ogni altro essere”.
vedi link http://Alimentazione e yoga

Hai qualche consiglio pratico da dare a chi ha intenzione di avvicinarsi per la prima volta allo yoga?

Consiglio sempre tre cose :

– Di rispettare il proprio corpo : non forzare le posizioni ma di individuare il proprio limite e di accettarlo;
– Di respirare sempre e di osservare il proprio respiro per poi riuscire a controllarlo.
– Di essere sempre presenti durante la pratica cercando di tenere la mente nel qui ed ora.”

Come ho detto all’inizio di questa chiacchierata lo yoga è un percorso quindi va affrontato con calma senza aspettarsi un risultato immediato ma godendosi il viaggio.

E allora non resta che munirsi di tappetino ed iniziare la pratica!

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